L'Argentina di origine italiana

Ci risiamo! Ora sono M5s-lega a proporre una riduzione del numero dei nostri parlamentari

I gialloverdi hanno presentato alla Camera le “riforme per il cambiamento”, che prevedono sostanzialmente una riduzione di un terzo dei parlamentari di ogni ramo del Parlamento. Quindi anche dei deputati eletti all’estero da 12 a 8 e dei senatori, da 6 a 4.

Merlo: “Salvini ha ragione, ministro del Lussemburgo non sa niente dell’emigrazione italiana”

Il sottosegretario agli Esteri, figlio di emigrati, mette a confronto la storia dell’emigrazione italiana e gli arrivi di clandestini oggi in Italia, a sostegno del ministro dell’Interno che ha polemizzato col ministro degli Esteri del Lussemburgo. Salvini ha detto che non c’è paragone tra “l’emigrazione dei nostri nonni e i cladestini che fanno casino, spacciano, rubano...”

Italia24: la Provincia di Santa Fe e i Giovani di Confindustria, ieri sera in Ambasciata

Autorità ed operatori economici di Santa Fe, hanno presentato le possibilità economiche della Provincia al Sistema Italia. Giovani Imprenditori di Confindustria nel G-20 YEA18. Anche il ministro Faurie in Ambasciata.

Due lutti Scalabriniani e nostri. Deceduti Luciano Baggio e Giuseppe Tomasi

Con pochi giorni di differenza sono partiti per la Casa del Padre i due sacerdoti, che si sono prodigati durante lunghi anni in favore degli emigrati italiani - e di altre nazionalità - residenti in Argentina, Cile e Uruguay.

Nell’Università di Mar del Plata la prima cattedra diretta allo studio dell’Italicità

Partirà nel mese di marzo, con docenti argentini e italiani. La Cattedra Aperta “Cultura Itálica y Glocalización” - prima al mondo - servirà a studiare, dibattere e diffondere l’Italicità, la sua influenza in Argentina e in altri Paesi e le possibilità che si aprono di lavorare alla presa di coscienza di una comunità italica globale. Non solo nelle aule universitarie, ma anche attraverso altre iniziative, compreso il turismo culturale e delle radici. Per l’occasione è venuto dall’Italia il prof. Riccardo Giumelli, docente presso l’Università di Verona.

Monumento a Colombo, campa cavallo che l’erba cresce

I lavori del restauro e messa in sicurezza del monumento non sono stati completati, ma un’altra volta è stato abbandonato dalle autorità argentine di turno. Vane le richieste fatte dai nostri rappresentanti, a dimostrazione dell’irrilevanza che la nostra comunità ha per le autorità e per la società argentina. Ora il molo dove è stata innalzata l’opera diventa cantiere delle opere di ampliamento dell’aeroporto e Colombo è circondato dai detriti. Nemmeno il prossimo 12 ottobre ci sarà l’inaugurazione. Ma proprio per quella data si annuncia un convegno su restauro e conservazione del patrimonio culturale, organizzato da Ambasciata e IIC. Chissà se qualche esperto internazionale parlerà del “Caso Colombo”.

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